Situata sulla balaustra in alto all’ angolo della Basilica di San Marco che guarda verso il canale, si può notare una testa di una persona di marmo rossastro. È la testa del povero Fornaretto “fornaio” la cui storia, ambientata nel 1507, nell’angolo tra calle della Mandola e il Ponte degli Assassini, narra che un giovane fornaretto recatosi di notte dalla fidanzata per chiederle di sposarlo, si trova a passare vicino al luogo dove era stato commesso un omicidio e rimane coinvolto al punto che ne viene incolpato dai passanti pur essendo innocente.
Il fornaretto venne cosi accusato di omicidio e condannato alla decapitazione. Alcuni anni dopo veniva scoperto il vero colpevole e il Gran Consiglio decise di posizionare una copia della testa del fornaretto nell’ angolo in alto della basilica di San Marco, ben visibile a tutti, proprio come monito, per il futuro, a tutti i giudici per porre attenzione ed essere sicuri prima di condannare qualcuno a morte. Il monito era più esplicitamente “prima di giudicare, ricordatevi della testa del fornaretto” . Da allora la testa del Fornareto guarda dall’alto della Basilica di San Marco verso la laguna.