Piccole calli, cortili nascosti, leggende sussurrate tra le pietre. Qui comincia un viaggio lontano dalle folle, dove ogni tappa racconta una storia che pochi conoscono, ma che vale la pena scoprire.
Le due colonne rosa
Il posto da dove il doge assisteva alle manifestazioni e cerimonie in piazza oltre alle esecuzioni capitali
La città decise che il ritratto del doge fosse coperto da un drappo nero sul quale è scritto in latino “questo era il posto di Marino Falier decapitato per tradimento”
Una porta da una forma insolita con la base allargata per permettere il passaggio delle botti di legno che venivano fatte rotolare all’interno della cantina.
La chiesa di San Giacometto di Rialto la chiesa più antica di Venezia risalente al 421 d.c.: due sagome di un ostrica e di un pesce che rappresentavano le misure minime che potevano essere vendute al mercato
È una delle rare ruote degli innocenti ancora visibili nel in Italia e si trova a Calle della Pietà dove un tempo c’era la chiesa della Pietà ed il monastero
Una pozione quasi magica per guarire tutte le malattie, veniva preparata a Venezia, sotto la sorveglianza del magistrato alla sanità e veniva esportata in tutta Europa e fuori
Si tratta di un’opera importantissima risalente al 1500, quando Jacopo De Barbari architetto realizzò per la prima volta la mappa dettagliata della città di Venezia.